QHF-IT1 – Da esclusione a inclusione

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Primo QGIS Hackfest Italiano – inclusivo e non esclusivo

Si è svolto sabato 24 gennaio presso la Sala Borsa di Bologna il primo QGIS Hackfest italiano , ovvero un incontro informale di utilizzatori italiani di QGIS.

Ma andiamo con ordine e sfatiamo un’idea comune che però non è assolutamente vera:

L'Hackfest non è un ritrovo di nerd, guru, programmatori e quant'altro anzi tutt'altro.

Spesso, anche in occasione di questo primo ritrovo di utilizzatori, mi è capitato di sentirmi dire da appassionati ed utilizzatori di QGIS che non avrebbero partecipato perchè non sufficientemente all’altezza. Invece, come il tutolo del post sottolinea, l’Hackfest è un ritrovo che permette a tutti di esprimere la propria idea perchè tutti sono interessati alla nostra idea perchè ognuno di noi ha qualcosa da apportare per migliorare il progetto.  Devo dire che anche io avevo remore di questo tipo ma dopo averne preso parte posso dire che tali remore Non esistono più .

Quindi in sostanza “Hack Fest” non deve intimorire perchè un incontro dove il carattere inclusivo è dominante perchè nei progetti open source tutti possono, e magari si spera, diano una mano.

L’incontro si è svolto in un clima di massima serenità, senza un programma rigido ma seguendo un pò le esigenze generali. I temi principali sono stati:

  • come incentivare e partecipare alla traduzione di QGIS. Dall’analisi è emerso che nonostante in Italia ci sia un nutrito gruppo di utenti lo stato della traduzione non è al pari livello di altre lingue.
  • incentivare e portare alla ribalta i casi virtuoso anche attraverso la raccolta di buone prassi e casi studio italiani
  • la necessità di costituire gruppi tematici visto che QGIS sta diventando sempre più uno strumento di “largo consumo“. Gruppi tematici (di geologi, archeologi, ingegneri, architetti,ecc…) può meglio guidare e raccogliere le esigenze, non sempre univoche, dei vari gruppi
  • permettere e facilitare la contribuzione all’issue tracker di QGIS
  • pensare ad un meccanismo di formazione e certificazione per distinguere meglio chi contribuisce al progetto rispetto a chi lo fa meno.

Durante la giornata c’è stato ovviamente il momento dedicato alla discussione delle nuove funzionalità, soprattutto in vista del prossimo rilascio della QGIS 3.0. Inoltre sono stati presentati diversi plugin e due di essi sono stati rilasciati proprio durante l’hackfest. Uno è il plugin  go2mapillary (video esplicativi da parto di Totò Fiandaca) – un plugin che permette di visualizzare le foto di mapillary direttamente dentro QGIS; e  DataPlotly – un plugin per visualizzare i propri dati in grafici molto belli e dinamici.

Di seguito alcune foto tratte dall’evento.

pigrecoinfinito

Foto scattata da Salvatore Fiandaca (pigrecoinfinito)

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